Un mix di fattori hanno portato Limone ad essere una super gara. Parola di Fabio Meraldi

Per la quarta volta consecutiva finale dello Skyrunner® World Series specialità Vertical & SkyRace, la Limone Extreme è di fatto una delle competizioni più importanti e prestigiose dell’arco alpino. Non esiste corridore del cielo che non sia rimasto impressionato dalle sue ripide salite, dalle sue funamboliche discese e dagli indimenticabili scorci panoramici sull’Alto Garda che questo tracciato sa regalare.

Non a caso, presso la segreteria della SS Limonese, le iscrizioni anche quest’anno procedono spedite e si punta all’ennesimo sold out. In programma, venerdì 14 e sabato 15 ottobre  vi sono ben tre gare: il consueto vertical in notturna (3km di sviluppo 1100m di ascesa), la skyrace (27km 2450m up)  e la 10km dedicata ai giovani e ai neofiti della specialità.

 

«I motivi del successo di un evento relativamente giovane come la Limone Extreme  è identificabile in una serie di fattori – ha confermato Fabio Meraldi, direttore percorso della super classica bresciana -. L’unicità di questo paese, un clima che regala scampoli d’estate anche a metà ottobre, un tracciato dal forte impatto scenografico e l’appeal del lago di Garda sono sicuramente elementi che hanno contribuito non poco al successo di questa gara. Ma con la sola location si fa poca strada. Dietro la crescita di un evento che dopo sole due edizioni è divenuto finale di coppa del mondo e continua ad esserlo per 4 anni consecutivi vi è moto di più».

 

 

Entrando nei dettagli, l’ex campionissimo dello skyrunning ha proseguito: «I ragazzi della SS Limonese, la loro infinita passione gli oltre 100 volontari, la professionalità con la quale viene organizzata e comunicata questa gara, un intero paese che crede nelle potenzialità dell’outdoor running come importante volano turistico sono l’arma in più di questo evento. In 5 anni a Limone ho imparato a conoscere questa gente, mi sono fatto veri amici quali Giovanni Fedrici, Rodolfo Risatti, Giovanni Pasquetti, Anacleto Piantoni, Franco Codogni, Laura Pasquetti e suo padre Francesco… così solo per citarne alcuni. Persone splendide che con passione e dedizione lavorano un anno intero insieme a tutti gli altri volontari per la buona riuscita dell’evento. Che dire, se fossi ancora uno skyrunner farei carte false per correre la Limone Extreme, non mi stupisco quindi che lo scorso anno si sia raggiunto il numero di 1200 concorrenti a rappresentanza di 39 differenti nazioni. Questa è una gara che piace».